Che fine ha fatto ??
Posso sapere
sabato 7 novembre 2009
venerdì 6 novembre 2009
Un occasione persa.... o no?
Il fine settimana scorso tutti noi ci siamo recati al Cimitero.
Come ogni anno, un servizio navetta, gratuito, ha permesso a tanti di raggiungerlo con maggiore facilità.
La navetta, di proprietà di una nota società locale, ha svolto in modo eccellente detto servizio.
Il 7 agosto scorso questa amministrazione,ha acquistato un minibus ,attraverso il quale il Comune di Ravello garantirà il servizio di trasporto pubblico urbano su tutto il territorio municipale.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale in carica, è stata resa possibile grazie ad un finanziamento di circa 60mila euro assegnato dalla Comunità Montana “Penisola Amalfitana” prima del suo definitivo scioglimento.
Dal noto quotidiano on line www.vescovadoravello.net , si apprendeva che lo stesso doveva ricevere le autorizzazioni previste dalla Provincia di Salerno ( e fonti interne ci garantiscono che sono state rilasciate)e dopo una fase sperimentale, passare , dal 01.01.2010 , ad essere una realtà.
A voi le opportune considerazioni.
Come ogni anno, un servizio navetta, gratuito, ha permesso a tanti di raggiungerlo con maggiore facilità.
La navetta, di proprietà di una nota società locale, ha svolto in modo eccellente detto servizio.
Il 7 agosto scorso questa amministrazione,ha acquistato un minibus ,attraverso il quale il Comune di Ravello garantirà il servizio di trasporto pubblico urbano su tutto il territorio municipale.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’amministrazione comunale in carica, è stata resa possibile grazie ad un finanziamento di circa 60mila euro assegnato dalla Comunità Montana “Penisola Amalfitana” prima del suo definitivo scioglimento.
Dal noto quotidiano on line www.vescovadoravello.net , si apprendeva che lo stesso doveva ricevere le autorizzazioni previste dalla Provincia di Salerno ( e fonti interne ci garantiscono che sono state rilasciate)e dopo una fase sperimentale, passare , dal 01.01.2010 , ad essere una realtà.
A voi le opportune considerazioni.
mercoledì 4 novembre 2009
mercoledì 28 ottobre 2009
Per Peppino
la pancia e con il cuore...poi anche con la testa.
Molti giornali italiani nella giornata del 27 ottobre, hanno riportato la notizia che l'amministrazione comunale di Bergamo ha votato contro una mozione presentata dai gruppi di opposizione che chiedeva di dedicare una strada a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978. gia nel mese di Settembre di quest'anno i media avevano parlato del caso dell'amministrazione di Ponteranica che aveva fatto rimuovere la targa che intitolava la Biblioteca Comunale ad Impastato. Se ne era creato un caso, vi era stata una manifestazione contro questa prese di posizione del comune bergamasco, e per di più ignoti avevano abbattuto una pianta d'ulivo piantata nel giardino della bocciofila del paese, pianta d'ulvo piantata a memoria di Impastato.Quando costantemente leggi notizie del genere inizi a ragionare di pancia, ti arrabbi, ti indigni. Poi sopperisce il cuore facendoti porre la domanda: “Ma io, normalissimo cittadino di un normalissimo comune di una normalissima provincia, cosa posso fare?”
Allora e solo allora sopperisce la testa e cerchi di smuovere le acque e pensi che qualcosina puoi fare, come creare o supportare un gruppo su facebook che ha lo scopo di chiedere alle amministrazioni della Costiera Amalfitana di dare un segnale di fare una scelta in controtendenza ad altre amministrazioni come quell pocanzi citate. Ma qualcuno si potrebbe chiedere perchè la Costiera Amalfitana, cosa centriamo noi con la mafia. Primo perchè come dice un antico detto “una sola noce nel sacco non fa rumore”, quindi un comprensorio come il nostro che prendesse decisioni del genere farebbe una voce unica e più consitente, e poi perchè siamo una realtà conosciuta a livello nazionale ed internazionale ed un segnale del genere avrebbe un riscontro effettivo. Servirebbe in primo luogo a dare un segnale che il Sud rifiuta le mafie, che esiste un Sud che ha a cuore la sua esistenza sganciato da logiche criminose, che esistono delle comunità che sono solidali e si riconoscono nelle persone che fanno dell'impegno civile la loro base di vita e che purtroppo la dedicano per tenere alti i loro ideali. Noi facciamo parte di quella parte di Sud, che non senza problemi, ha avuto in dote un paesaggio ed un territorio che altri ci invidiano e che anche di questo ha fatto tesoro investendo nel turismo e nell'accoglienza e che ne ha reso una forma di sussistenza e di ragione imprenditoriale, non senza difficoltà sapendo bene che tanto ancora c'è da fare, e che a differenza di altre zone o di altre realtà.
Quindi per questo e solo per questo sproniamo i nostri amministratori affinchè intitolino una strada a Peppino Impastato oppure gli dedichino uno spazio pubblico comunale (biblioteca, mediateca, giardino, parco giochi, o altro) oppure appongano una targa a suo ricordo o piantino in uno spazio di verde pubblico una pianta d'ulivo a ricordo della sua giovane vita spezzata dalla mafia.Se credete che tutto questo sia giusto aderite al gruppo di Facebook: COSTIERA AMALFITANA – UNA STRADA PER PEPPINO IMPASTATO.In 24 ore vi hanno già aderito 50 persone circa....cerchiamo di diventare tantissimi affinchè tutto questo si realizzi.Appena arriveremo ad un numero considerevole scriveremo una lettera aperta a tutti i Sindaci della Costiera chiedendo un impegno diretto a tal fine, e già da ora chiediamo agli amministratori comunali che con il loro profilo facebook hanno aderito a titolo personale di farsi portavoce nei loro consigli.
GrazieNello Savo, Roberto Di Lieto, Francesco Zappia............e tantissimi altri
Molti giornali italiani nella giornata del 27 ottobre, hanno riportato la notizia che l'amministrazione comunale di Bergamo ha votato contro una mozione presentata dai gruppi di opposizione che chiedeva di dedicare una strada a Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978. gia nel mese di Settembre di quest'anno i media avevano parlato del caso dell'amministrazione di Ponteranica che aveva fatto rimuovere la targa che intitolava la Biblioteca Comunale ad Impastato. Se ne era creato un caso, vi era stata una manifestazione contro questa prese di posizione del comune bergamasco, e per di più ignoti avevano abbattuto una pianta d'ulivo piantata nel giardino della bocciofila del paese, pianta d'ulvo piantata a memoria di Impastato.Quando costantemente leggi notizie del genere inizi a ragionare di pancia, ti arrabbi, ti indigni. Poi sopperisce il cuore facendoti porre la domanda: “Ma io, normalissimo cittadino di un normalissimo comune di una normalissima provincia, cosa posso fare?”
Allora e solo allora sopperisce la testa e cerchi di smuovere le acque e pensi che qualcosina puoi fare, come creare o supportare un gruppo su facebook che ha lo scopo di chiedere alle amministrazioni della Costiera Amalfitana di dare un segnale di fare una scelta in controtendenza ad altre amministrazioni come quell pocanzi citate. Ma qualcuno si potrebbe chiedere perchè la Costiera Amalfitana, cosa centriamo noi con la mafia. Primo perchè come dice un antico detto “una sola noce nel sacco non fa rumore”, quindi un comprensorio come il nostro che prendesse decisioni del genere farebbe una voce unica e più consitente, e poi perchè siamo una realtà conosciuta a livello nazionale ed internazionale ed un segnale del genere avrebbe un riscontro effettivo. Servirebbe in primo luogo a dare un segnale che il Sud rifiuta le mafie, che esiste un Sud che ha a cuore la sua esistenza sganciato da logiche criminose, che esistono delle comunità che sono solidali e si riconoscono nelle persone che fanno dell'impegno civile la loro base di vita e che purtroppo la dedicano per tenere alti i loro ideali. Noi facciamo parte di quella parte di Sud, che non senza problemi, ha avuto in dote un paesaggio ed un territorio che altri ci invidiano e che anche di questo ha fatto tesoro investendo nel turismo e nell'accoglienza e che ne ha reso una forma di sussistenza e di ragione imprenditoriale, non senza difficoltà sapendo bene che tanto ancora c'è da fare, e che a differenza di altre zone o di altre realtà.
Quindi per questo e solo per questo sproniamo i nostri amministratori affinchè intitolino una strada a Peppino Impastato oppure gli dedichino uno spazio pubblico comunale (biblioteca, mediateca, giardino, parco giochi, o altro) oppure appongano una targa a suo ricordo o piantino in uno spazio di verde pubblico una pianta d'ulivo a ricordo della sua giovane vita spezzata dalla mafia.Se credete che tutto questo sia giusto aderite al gruppo di Facebook: COSTIERA AMALFITANA – UNA STRADA PER PEPPINO IMPASTATO.In 24 ore vi hanno già aderito 50 persone circa....cerchiamo di diventare tantissimi affinchè tutto questo si realizzi.Appena arriveremo ad un numero considerevole scriveremo una lettera aperta a tutti i Sindaci della Costiera chiedendo un impegno diretto a tal fine, e già da ora chiediamo agli amministratori comunali che con il loro profilo facebook hanno aderito a titolo personale di farsi portavoce nei loro consigli.
GrazieNello Savo, Roberto Di Lieto, Francesco Zappia............e tantissimi altri
martedì 27 ottobre 2009
Una strada per Peppino
In risposta ai leghisti di Bergamo, piantiamo noi a Ravello un ulivo per Peppino ed intitoliamogli una strada.
E' stato già creato un gruppo su Fb:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=162260016027
E' stato già creato un gruppo su Fb:
http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=162260016027
venerdì 23 ottobre 2009
Il nuovo mostro del Fuenti
Quanti di voi hanno avuto modo di andare a Salerno negli ultimi tempi.? Credo in tanti.
E credo che non solo noi comuni mortali ci siamo passati, ma anche sindaci e consiglieri , uomini politici, ambientalisti e non, giornalisti o simili....
Ma nessuno ha da ridire sui lavori al Fuenti.
Sarebbe bello capire come è possibile che si cementifichi in quel modo....
Da Wikipedia questo è quello che è scritto sul mostro del Fuenti :
I lavori di demolizione cominciarono il 23 aprile 1999 e si protrassero (intervallati da un ulteriore ricorso al TAR) fino a giugno con la demolizione dell'Ala Est, quella più visibile dal mare.
Tuttavia, ci si limitò ad un intervento parziale che lasciò una parte delle strutture cementizie ancora erette e soprattutto l'intervento risparmiò il pesante basamento della struttura.
L'opera di demolizione fu criticata da alcuni sindacati della zona, in particolare del "Sindacato Azzurro" (un piccolo movimento che in precedenza si era già opposto alla chiusura di alcune discariche abusive e aveva chiesto l'abrogazione dell'obbligo di assicurazione [8]) e dagli stessi Mazzitelli, i quali dichiararono di aver iniziato l'abbattimento solo per mantenere la proprietà del terreno e sostennero che la demolizione avrebbe reso il terreno instabile, mettendo a rischio la strada statale che si trova in cima alla scogliera [9].
Nonostante tutto, l'area rimase di proprietà di Dante Mazzitelli, che approfittando della permanenza del basamento avanzò un primo progetto di sfruttamento dell'area tramite la costruzione di diverse strutture, più piccole, con un teatro, una piazza, un bar, un ristorante, una palestra con piscina, negozi e un piccolo albergo. [10]
Il progetto poi venne allargato, aggiungendo al primo albergo da 50 posti uno da 250 in una cava poco distante. Dopo una lunga concertazione, la Provincia e i proprietari dell'area giunsero ad un accordo e si cominciò un intervento di ri-edificazione dell'area.
Nel 2004 l'area è stata destinata a parco, e sulle macerie la società Turismo Internazionale Srl (di proprietà di Maria Teresa Mazzitelli) ha costruito un "Giardino mediterraneo". È stato ridotto di un terzo il volume cementificato, sono stati impiantati alberi, vigneti, uno stabilimento balneare e un piccolo porticciolo turistico, oltre ad altri servizi aggiuntivi tra cui un ristorante e un parcheggio.
La ricostruzione, per quanto meno invasiva e in linea con le normative vigenti, è stata criticata dalle associazioni ambientaliste. [11]
L'opera è stata finanziata dal gruppo privato per un importo di 2,3 milioni di euro.
E credo che non solo noi comuni mortali ci siamo passati, ma anche sindaci e consiglieri , uomini politici, ambientalisti e non, giornalisti o simili....
Ma nessuno ha da ridire sui lavori al Fuenti.
Sarebbe bello capire come è possibile che si cementifichi in quel modo....
Da Wikipedia questo è quello che è scritto sul mostro del Fuenti :
I lavori di demolizione cominciarono il 23 aprile 1999 e si protrassero (intervallati da un ulteriore ricorso al TAR) fino a giugno con la demolizione dell'Ala Est, quella più visibile dal mare.
Tuttavia, ci si limitò ad un intervento parziale che lasciò una parte delle strutture cementizie ancora erette e soprattutto l'intervento risparmiò il pesante basamento della struttura.
L'opera di demolizione fu criticata da alcuni sindacati della zona, in particolare del "Sindacato Azzurro" (un piccolo movimento che in precedenza si era già opposto alla chiusura di alcune discariche abusive e aveva chiesto l'abrogazione dell'obbligo di assicurazione [8]) e dagli stessi Mazzitelli, i quali dichiararono di aver iniziato l'abbattimento solo per mantenere la proprietà del terreno e sostennero che la demolizione avrebbe reso il terreno instabile, mettendo a rischio la strada statale che si trova in cima alla scogliera [9].
Nonostante tutto, l'area rimase di proprietà di Dante Mazzitelli, che approfittando della permanenza del basamento avanzò un primo progetto di sfruttamento dell'area tramite la costruzione di diverse strutture, più piccole, con un teatro, una piazza, un bar, un ristorante, una palestra con piscina, negozi e un piccolo albergo. [10]
Il progetto poi venne allargato, aggiungendo al primo albergo da 50 posti uno da 250 in una cava poco distante. Dopo una lunga concertazione, la Provincia e i proprietari dell'area giunsero ad un accordo e si cominciò un intervento di ri-edificazione dell'area.
Nel 2004 l'area è stata destinata a parco, e sulle macerie la società Turismo Internazionale Srl (di proprietà di Maria Teresa Mazzitelli) ha costruito un "Giardino mediterraneo". È stato ridotto di un terzo il volume cementificato, sono stati impiantati alberi, vigneti, uno stabilimento balneare e un piccolo porticciolo turistico, oltre ad altri servizi aggiuntivi tra cui un ristorante e un parcheggio.
La ricostruzione, per quanto meno invasiva e in linea con le normative vigenti, è stata criticata dalle associazioni ambientaliste. [11]
L'opera è stata finanziata dal gruppo privato per un importo di 2,3 milioni di euro.
giovedì 22 ottobre 2009
Se ho capito bene
Domenica mattina la s.s. 163 Amalfitana dalle 08.00 alle 13.00 chiusa
Domenica mattina il Valico di Chiunzi chiuso dalle 08.00 alle 17.00.
Perfetto Prefetto
Domenica mattina il Valico di Chiunzi chiuso dalle 08.00 alle 17.00.
Perfetto Prefetto
mercoledì 21 ottobre 2009
Petizione popolare ... i risultati
Caro Frank
Approfitto ancora dell’ospitalità sul tuo blog per un breve aggiornamento sulla petizione diretta al Sindaco di Ravello per dichiarare lo stato di pericolo per la salute pubblica visto il notevole numero di casi di cancro riscontrati nella nostra cittadina.
Lo scorso 13 Ottobre sono state depositate al Comune altre 439 firme che si aggiungono alle 40 già consegnate il 6 Ottobre con l’avvio della sottoscrizione. Altre adesioni si sono aggiunte in quest’ultima settimana e saranno depositate a breve insieme a quelle raccolte su internet.
Personalmente non credo di aver raccolto più di una ventina di firme: una volta avviata l’iniziativa è proseguita grazie all’impegno di tante persone che hanno sentito la necessità di una azione più incisiva.
Con le oltre 650 firme complessivamente raccolte sono stati ampiamente superati i due limiti previsti dallo statuto comunale: Quello del raggiungimento delle 100 sottoscrizioni, che impegna l’organo competente (in questo caso direttamente il Sindaco) a “pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento” e quello delle 300 che permette a ciascun consigliere comunale di “chiedere che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, da convocarsi entro 20 giorni”, affidando così la decisione alla coscienza del singolo, piuttosto che alla valutazione di gruppo.
Sono dunque fiducioso, considerato l'importanza dell'argomento, in una rapida azione della nostra Amministrazione.
Un caro saluto
Pasquale Palumbo
--
Approfitto ancora dell’ospitalità sul tuo blog per un breve aggiornamento sulla petizione diretta al Sindaco di Ravello per dichiarare lo stato di pericolo per la salute pubblica visto il notevole numero di casi di cancro riscontrati nella nostra cittadina.
Lo scorso 13 Ottobre sono state depositate al Comune altre 439 firme che si aggiungono alle 40 già consegnate il 6 Ottobre con l’avvio della sottoscrizione. Altre adesioni si sono aggiunte in quest’ultima settimana e saranno depositate a breve insieme a quelle raccolte su internet.
Personalmente non credo di aver raccolto più di una ventina di firme: una volta avviata l’iniziativa è proseguita grazie all’impegno di tante persone che hanno sentito la necessità di una azione più incisiva.
Con le oltre 650 firme complessivamente raccolte sono stati ampiamente superati i due limiti previsti dallo statuto comunale: Quello del raggiungimento delle 100 sottoscrizioni, che impegna l’organo competente (in questo caso direttamente il Sindaco) a “pronunciarsi in merito entro 30 giorni dal ricevimento” e quello delle 300 che permette a ciascun consigliere comunale di “chiedere che il testo della petizione sia posto in discussione nella prossima seduta del consiglio comunale, da convocarsi entro 20 giorni”, affidando così la decisione alla coscienza del singolo, piuttosto che alla valutazione di gruppo.
Sono dunque fiducioso, considerato l'importanza dell'argomento, in una rapida azione della nostra Amministrazione.
Un caro saluto
Pasquale Palumbo
--
giovedì 15 ottobre 2009
martedì 6 ottobre 2009
Firma anche tu...
Caro Frank
una cortesia:potresti aiutarmi anche tu a raccogliere le firme per una petizione on line al nostro sindaco pubblicando il link sul tuo blog?
http://www.petitiononline.com/Ravello/petition.html
Questa mattina ho già depositato al comune le prime firme raccolte nel modo usuale e ho lasciato i fogli nei bar per raccoglierne altre ma è anche possibile utilizzare internet per sottoscriverla. E' ora che il problema emerga nella sua enormità e chi ne ha le competenze si decida ad affrontarlo ... o preferiamo fare gli scongiuri?
Ti ringrazio
Pasquale Palumbo
p.s.
Mi raccomando è una cosa seria. Non iniziamo ad insultare nessuno.
E' un problema di tutti, nessuno escluso
Grazie
una cortesia:potresti aiutarmi anche tu a raccogliere le firme per una petizione on line al nostro sindaco pubblicando il link sul tuo blog?
http://www.petitiononline.com/Ravello/petition.html
Questa mattina ho già depositato al comune le prime firme raccolte nel modo usuale e ho lasciato i fogli nei bar per raccoglierne altre ma è anche possibile utilizzare internet per sottoscriverla. E' ora che il problema emerga nella sua enormità e chi ne ha le competenze si decida ad affrontarlo ... o preferiamo fare gli scongiuri?
Ti ringrazio
Pasquale Palumbo
p.s.
Mi raccomando è una cosa seria. Non iniziamo ad insultare nessuno.
E' un problema di tutti, nessuno escluso
Grazie
lunedì 5 ottobre 2009
Ciao Ravello
Tra qualche mese compio 36 anni.
Giro la boa del diciottene pieno di brio e fastasia che ero.
Raggiungo un età "matura" e mi guardo indietro.
Non sono stato , ne tanto meno lo sono, un Santo!
In tanti anni ho deluso alcuni amici, perdendoli per sempre.
Ne ho acquistati altri, e ne sono egualmente felice.
In tanti anni sono rimasto lo stesso, senza modificare troppo le mie idee.
Le mie scelte nella vita, non sempre si sono rivelate ottime.
Ma circa 3 anni fa, ne ho fatta una. Ed oggi sono felice, contento, appagato.
3 anni fa, ho scelto di innamorarmi di una donna speciale.Oggi ricambiato con altrettanto amore.
In tre anni anche il Paese che amo ho cercato di guardarlo in modo differente. Prima come osservatore critico , ma in silenzio; poi come grillo parlante delle problematiche, che a me sembravano incredibili esserci.
Da circa un anno e mezzo ho creato questo blog.
Terra di pace, volano di una nuova Ravello,punto di incontro di idee differenti come contenuti ma uguali come obiettivo; questo mi aspettavo, questo non è stato.
Ho fallito, credendo che le persone che abitano a Ravello, avessero ancora quell'animo Ribelle, quel loro non essere disposti alla sottomissione, ma mi sono sbagliato di grosso.
In un anno è mezzo solo io ho visto , nessun altro. Nessun altro ha parlato ........ tutti mi hanno criticato, sbeffeggiato , insultato.
Ravello non è quello che io ho immaginato. Ravello non ha i problemi che io vedo.e denuncio . A Ravello il tessuto sociale , politico e culturale è altamente consolidato verso alti e altri valori... che non mi appartengo più .Ravello insomma vive bene .
E quindi ho capito , sono io che forse non vivo più a Ravello.Sono io che non riesco ad integrarmi più con i miei concittadini. Sono io che vivo il disagio di essere un Ravellese di altri tempi.
36 anni, dicevo, e so dove sarà il mio futuro.
Lontano dal Paese dove sono cresciuto.
Lontano dal Paese che amo
lontano dal Paese che non so più ascoltare.
Ciao Ravello
p.s.
il blog non chiude i battenti .
se qualcuno è interessato potrà gestirlo (MI CONTATTI )
in caso contrario diventerà altro.....
Giro la boa del diciottene pieno di brio e fastasia che ero.
Raggiungo un età "matura" e mi guardo indietro.
Non sono stato , ne tanto meno lo sono, un Santo!
In tanti anni ho deluso alcuni amici, perdendoli per sempre.
Ne ho acquistati altri, e ne sono egualmente felice.
In tanti anni sono rimasto lo stesso, senza modificare troppo le mie idee.
Le mie scelte nella vita, non sempre si sono rivelate ottime.
Ma circa 3 anni fa, ne ho fatta una. Ed oggi sono felice, contento, appagato.
3 anni fa, ho scelto di innamorarmi di una donna speciale.Oggi ricambiato con altrettanto amore.
In tre anni anche il Paese che amo ho cercato di guardarlo in modo differente. Prima come osservatore critico , ma in silenzio; poi come grillo parlante delle problematiche, che a me sembravano incredibili esserci.
Da circa un anno e mezzo ho creato questo blog.
Terra di pace, volano di una nuova Ravello,punto di incontro di idee differenti come contenuti ma uguali come obiettivo; questo mi aspettavo, questo non è stato.
Ho fallito, credendo che le persone che abitano a Ravello, avessero ancora quell'animo Ribelle, quel loro non essere disposti alla sottomissione, ma mi sono sbagliato di grosso.
In un anno è mezzo solo io ho visto , nessun altro. Nessun altro ha parlato ........ tutti mi hanno criticato, sbeffeggiato , insultato.
Ravello non è quello che io ho immaginato. Ravello non ha i problemi che io vedo.e denuncio . A Ravello il tessuto sociale , politico e culturale è altamente consolidato verso alti e altri valori... che non mi appartengo più .Ravello insomma vive bene .
E quindi ho capito , sono io che forse non vivo più a Ravello.Sono io che non riesco ad integrarmi più con i miei concittadini. Sono io che vivo il disagio di essere un Ravellese di altri tempi.
36 anni, dicevo, e so dove sarà il mio futuro.
Lontano dal Paese dove sono cresciuto.
Lontano dal Paese che amo
lontano dal Paese che non so più ascoltare.
Ciao Ravello
p.s.
il blog non chiude i battenti .
se qualcuno è interessato potrà gestirlo (MI CONTATTI )
in caso contrario diventerà altro.....
martedì 29 settembre 2009
Cancelli a Via Della Marra

Cancelli a Via Della Marra .. qualcuno si lamenta e protesta
Non è con un cancello che a va delimitare l'accesso alla stradina che porta al centro che si risolve il problema.
Il carico e scarico in quella zona e in altre del paese deve avere una radicale e razionale gestione.
Nel nostro paese non si devono innalzare muri ma se ne devono abbattare.
Non è con un cancello che a va delimitare l'accesso alla stradina che porta al centro che si risolve il problema.
Il carico e scarico in quella zona e in altre del paese deve avere una radicale e razionale gestione.
Nel nostro paese non si devono innalzare muri ma se ne devono abbattare.
domenica 27 settembre 2009
Riflessioni a voce alta
E’ trascorsa più di una settimana dal primo incontro pubblico del granitico Gruppo di Maggioranza Campana Ravellesi Protagonisti e mi piace fare alcune riflessioni del tutto personali, ad alta voce.
Avendo come ultimo ricordo di un pubblico incontro quelli di Insieme per Ravello, sono rimasto favorevolmente sorpreso dai contenuti e dal confronto, l’unica vera novità!
Forse questo dipende dal fatto che gli incontri con l’amministrazione Amalfitano vertevano su : Auditorium, Fondazione ed autocelebrazione dell’allora Sindaco, che ci faceva partecipe delle sue amicizie che diventavano importanti anche per Ravello.
L’incontro di sabato verteva sull’accordo quadro che questa maggioranza ha siglato ormai alcune settimane fa, con Regione Campania e Fondazione, per la Gestione dell’AUDITORIUM DI RAVELLO e di Villa Episcopio, e sullo stato dell’arte delle opere pubbliche a Ravello.
In tre anni e mezzo, la maggioranza, ha operato delle scelte, ben precise, sulle opere pubbliche.
Condivisibili o meno, comunque frutto di duro lavoro, al quale va il mio plauso, ma che, per alcune opere, mi vedono in disaccordo politicamente.
Se è vero che è in appalto la Rampa di accesso per la Piazza Andrea Mansi e la contestuale chiusura al traffico della salita del Lacco, sembra chiaro che via Parco della Rimembranza e piazza Fontana Moresca, con un ipotesi di spostamento della fontana, possano trarne beneficio.
Sembra surreale credere che la creazione di una palestra (!) e box auto (di costruzione gratuita per l’Ente), possa agevolare la decongestione del traffico veicolare verso il centro. Chiaro che una delle soluzioni del problema potrebbe essere la costruzione fuori dalle mura del paese di un nuovo parcheggio , con la creazione di scale mobili (Vedi Perugia – Orvieto) o di altro servizio di trasporto.
Le opere già realizzate e o in fase di realizzazione, ovvero Piazza Pasquale Sacco (Torello), Piazza di Castiglione, Piazza di San Cosma (a tal proposito mi accodo a quelli che la vorrebbero intitolata al sempre rimpianto Don Pantaleone Amato), non possono essere considerate fiori all’occhiello della Maggioranza, (anche perché a memoria d’uomo , i progetti erano della passata amministrazione).
Si pensi solamente che un anno fa, spendendo circa 10 mila euro, la Piazza Pasquale Sacco fu inaugurata, ma ad oggi, mancano ancora luci e messa in sicurezza, senza dimenticare gli strascichi che ha lasciato.
Sull’accordo quadro firmato in Regione si è scritto e detto tutto, ma alla fine di ufficiale rimane solo un fatto: questa amministrazione ha posto sul tavolo alcune argomentazioni all’ultimo momento utili, all’ultimo secondo valide. Non ha costruito nulla per non trovarsi in questa situazione.
L’accordo quadro contiene già i 5 punti che il Sindaco e il Suo Vice, hanno identificato come primari affinchè il Comune di Ravello, possa accettare che la Fondazione Ravello,gestisca l’Auditorium, ora si devono solo attendere i termini dell’operazione….
Aspetto ancora che il Professore di Rotello, che in questi anni ha vangelizzato Ravello e dintorni, faccia la sua di conferenza stampa per capire fino in fondo cosa sarà.
Prima di lasciare, due argomenti.
Il primo. L’attuale amministrazione sembra aver dimenticato: la scuola, il cimitero, il Piano Regolatore e tante altre cose, ma non dimentica che fra un anno e mezzo si vota. Facciamo attenzione, c’è futuro solo se riusciamo a modificare il passato.
Il secondo. Degli amici mi facevano notare che a Ravello esistono politici meteore che compaiono all’avvicinarsi delle elezioni e poi scompaiono,e politici granchi, un passo avanti e due indietro….
Io inizio a credere che non esistano politici. Esiste la reale difficoltà di creare una classe dirigente nuova, che si faccia carico delle difficoltà del Paese.
A voi il compito.
Avendo come ultimo ricordo di un pubblico incontro quelli di Insieme per Ravello, sono rimasto favorevolmente sorpreso dai contenuti e dal confronto, l’unica vera novità!
Forse questo dipende dal fatto che gli incontri con l’amministrazione Amalfitano vertevano su : Auditorium, Fondazione ed autocelebrazione dell’allora Sindaco, che ci faceva partecipe delle sue amicizie che diventavano importanti anche per Ravello.
L’incontro di sabato verteva sull’accordo quadro che questa maggioranza ha siglato ormai alcune settimane fa, con Regione Campania e Fondazione, per la Gestione dell’AUDITORIUM DI RAVELLO e di Villa Episcopio, e sullo stato dell’arte delle opere pubbliche a Ravello.
In tre anni e mezzo, la maggioranza, ha operato delle scelte, ben precise, sulle opere pubbliche.
Condivisibili o meno, comunque frutto di duro lavoro, al quale va il mio plauso, ma che, per alcune opere, mi vedono in disaccordo politicamente.
Se è vero che è in appalto la Rampa di accesso per la Piazza Andrea Mansi e la contestuale chiusura al traffico della salita del Lacco, sembra chiaro che via Parco della Rimembranza e piazza Fontana Moresca, con un ipotesi di spostamento della fontana, possano trarne beneficio.
Sembra surreale credere che la creazione di una palestra (!) e box auto (di costruzione gratuita per l’Ente), possa agevolare la decongestione del traffico veicolare verso il centro. Chiaro che una delle soluzioni del problema potrebbe essere la costruzione fuori dalle mura del paese di un nuovo parcheggio , con la creazione di scale mobili (Vedi Perugia – Orvieto) o di altro servizio di trasporto.
Le opere già realizzate e o in fase di realizzazione, ovvero Piazza Pasquale Sacco (Torello), Piazza di Castiglione, Piazza di San Cosma (a tal proposito mi accodo a quelli che la vorrebbero intitolata al sempre rimpianto Don Pantaleone Amato), non possono essere considerate fiori all’occhiello della Maggioranza, (anche perché a memoria d’uomo , i progetti erano della passata amministrazione).
Si pensi solamente che un anno fa, spendendo circa 10 mila euro, la Piazza Pasquale Sacco fu inaugurata, ma ad oggi, mancano ancora luci e messa in sicurezza, senza dimenticare gli strascichi che ha lasciato.
Sull’accordo quadro firmato in Regione si è scritto e detto tutto, ma alla fine di ufficiale rimane solo un fatto: questa amministrazione ha posto sul tavolo alcune argomentazioni all’ultimo momento utili, all’ultimo secondo valide. Non ha costruito nulla per non trovarsi in questa situazione.
L’accordo quadro contiene già i 5 punti che il Sindaco e il Suo Vice, hanno identificato come primari affinchè il Comune di Ravello, possa accettare che la Fondazione Ravello,gestisca l’Auditorium, ora si devono solo attendere i termini dell’operazione….
Aspetto ancora che il Professore di Rotello, che in questi anni ha vangelizzato Ravello e dintorni, faccia la sua di conferenza stampa per capire fino in fondo cosa sarà.
Prima di lasciare, due argomenti.
Il primo. L’attuale amministrazione sembra aver dimenticato: la scuola, il cimitero, il Piano Regolatore e tante altre cose, ma non dimentica che fra un anno e mezzo si vota. Facciamo attenzione, c’è futuro solo se riusciamo a modificare il passato.
Il secondo. Degli amici mi facevano notare che a Ravello esistono politici meteore che compaiono all’avvicinarsi delle elezioni e poi scompaiono,e politici granchi, un passo avanti e due indietro….
Io inizio a credere che non esistano politici. Esiste la reale difficoltà di creare una classe dirigente nuova, che si faccia carico delle difficoltà del Paese.
A voi il compito.
martedì 22 settembre 2009
Ricevo e pubblico
a buon intenditore poche parole ...
Mentre c'è chi si improvvisa in questioni di alta politica, con eccessi di"nepotismo casereccio" e negligenza, l' impegno dell' assessore Torre per la risoluzione dei problemi che affliggono la città di Ravello, non può essere messo in discussione. Lo provano tra l'altro gli innumerevoli atti (documenti amministrativi) indirizzati agli uffici competenti, con i quali sono state evidenziate le cause dei problemi e le relative soluzioni. Pertanto, il famoso dito và puntato altrove (a buon intenditore poche parole ...).
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